Echi dal silenzio

Symphony si avvia, procede lentamente sul sentiero della conoscenza, cercando di cogliere il senso delle cose. Cercando di interpretare quell’affascinante, inesplicabile e continuo intreccio di fili, rovescio del fluido ricamo della vita…

giovedì, 15 ottobre 2009

l'inferno dei viventi

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.


                                            da " Le città invisibili" di  Italo Calvino

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venerdì, 02 ottobre 2009

non violenza

2 ottobre: giornata internazionale della non violenza, promossa dall'Onu

 «Meglio essere violenti se c'è violenza nel nostro cuore, che mettersi il mantello della non violenza per mascherare la debolezza.» 
                              

                                      Mahatma Gandhi

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sabato, 19 settembre 2009

il regalo più grande

prima di avviare l'ascolto, fermare il player del blog nella colonna a destra



Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Se molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande

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sabato, 12 settembre 2009

madre terra

Più passa il tempo e più la mia mente si confonde, si perde.
Lavora silenziosa rifuggendo la parola.
E, per quanto inspiegabile possa apparire, impone al corpo di muoversi e di stancarsi.
Attraverso la stanchezza fisica essa accarezza la speranza di oblio.
Così, nonostante la mia inesperienza, mi sono data anche al lavoro dei campi.
Un'esperienza di fatica, di sole, di caldo, di luce, di silenziosa compagnia, qualche risata.
E vento e quiete nella sera aspettando il freddo chiarore della luna.
Sensazioni di pace che fanno dimenticare la fatica delle braccia, il sudore che brucia cadendo negli occhi, la pelle completamente rovinata nonostante la massima protezione solare.
Madre terra si è messa in comunicazione con la mi anima solitaria...


Immagine dal web

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giovedì, 25 giugno 2009

Ritorno

Come è strano il lento ritorno alla consuetudine.
In poco tempo ho azzerato molte cose lasciandomi trascinare da altri interessi, prestando ogni attenzione alla nuova situazione.
Adesso mi sento stordita e stanca. Faccio fatica a rientrare nella routine a reinserirmi nel quotidiano.
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sabato, 09 maggio 2009

Metamorphosis

Per ascoltare il  file audio è consigliabile chiudere il player del blog
Metamorphosis di Philip Glass


In questo momento sereno,  in questo momento atteso e ricercato con forza, respiro il tepore di un  sabato sera di maggio.
Osservo i fiori nei vasi, i bimbi che giocano, il cielo limpido.
Salgono alla mente altri cieli, altri momenti vissuti: attimi di felicità che si annodano come glicini e ondeggiano nell'aria.
E mi sento bruco strisciante, mi chiudo quieta nel bozzolo, mi libro in volo e divento farfalla.
Istantanee della mente e del cuore, metamorfosi di attimi di vita...

 



                                          

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sabato, 02 maggio 2009

anomalie meteo?

Che tristezza!
Già di mio sto diventando pigra e mi concedo raramente momenti di svago all'aria aperta, ma questa pioggia continua e questa primavera che non vuole arrivare contribuiscono non poco tarparmi le ali.
A quando un po' di sole?

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venerdì, 24 aprile 2009

libertà

 

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
La coscienza non è la stessa per tutti.
Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

                                          Mohandas Karamchand Gandhi

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giovedì, 23 aprile 2009

giochino

Sul blog di perlasmarrita ho trovato questo simpatico passatempo e - con il suo consenso - lo ripropongo qui.
Consiste  nello scegliere un cantante o un gruppo musicale  e rispondere alle domande utilizzando esclusivamente titoli delle sue/loro canzoni.
Io ho scelto Vasco Rossi

 1.Sei maschio o femmina?
    Nessun pericolo per te

 2. Descriviti: 
     Senza parole

 3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
     Stupendo! 

 4. Descrivi la tua ultima relazione:
     Sono ancora in coma

 5. Descrivi la tua corrente relazione:                                 
     Incredibile romantica

 6. Dove vorresti trovarti ora?
     Tropico Del Cancro

 7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?                    
   - Io perdero'  
   - Ormai è tardi
 
 8. Com'è la tua vita?
     Non basta niente     

 9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo
      desiderio?
     
      Portatemi Dio

10. Di' qualcosa di saggio...
       Va bene, va bene così!

N.B. alla settima ho dato due risposte, perdonate la mia incertezza!

Lascio libertà a voi di  rispondere qui, di portarlo sui vostri blog,  di non rispondere.
Chi risponde con canzoni di altre lingue  dovrebbe far la traduzione altrimenti non si capisce niente niente

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martedì, 14 aprile 2009

primavera

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sabato, 11 aprile 2009

In occasione della S. Pasqua,  trascrivo questo stupendo testo Turoldiano, soprattutto per la sua carica di pace e di ottimismo, e di leggerezza.
E' tratto dal volume "Le vie della pace".

Spero che le vie della Pace siano sempre aperte e praticabili.
IL mio pensiero va innanzitutto alla gente d'Abruzzo.

I

Io vorrei donare una cosa al Signore,

ma non so che cosa.

Andrò in giro per le strade

zufolando, così,

fino a che gli altri dicono: è pazzo!

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sabato, 28 marzo 2009

stupida

A quante si addice questa canzone?!


Che stupida che sei
tu non impari mai
il tuo equilibrio è un posto
che tu passi e te ne vai
e più stupida di te
sappi non ne troverai
quelle tue paure inutili
non finiranno..
Ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
che parli ad uno specchio
e mai alla persona giusta
e da stupida che sei
tu non farai mai niente
sei una persona tra la gente ma
la gente mente sempre
imparare da sempre

                                              Fernando Botero

camminare da sempre
e non capirai niente
hai sbagliato da sempre
ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei
a uno specchio che non sa chi sei.
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domenica, 22 marzo 2009

risarcimento

Ecco una poesia che amo molto.
Le avversità  possono fare inaridire i sentimenti e rendere la vita povera di tutto.
Ma alla fine, quando meno te lo aspetti, la vita può portare l’amore tanto sognato in gioventù e ormai non più sperato. Così la vita ricompensa di tutto ciò che non aveva dato prima.
Il linguaggio della poesia è veramente poetico e lirico, chiaro e semplice, con una sintassi leggera che dà alla poesia un respiro ampio e veloce.
I riferimenti classici e letterari  ne aumentano il livello letterario ed estetico.

La vita non sempre fa male,
può stracciarti le vele, rubarti il timone,
ammazzarti i compagni a uno a uno,
giocare ai quattro venti con la tua zattera,
salarti, seccarti il cuore
come la magra galletta che ti rimane,
per regalarti nell’ora
dell’ultimo naufragio
sulle tue vergogne di vecchio
i grandi occhi, il radioso
innamorato stupore
di Nausicaa.

  Gesualdo   Bufalino

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mercoledì, 18 marzo 2009

annichilimento

Sempre più si chiude la luce
Si spande l'ombra allargando
Il suo freddo mantello
Cresce lento il silenzio e
Serra le labbra e il cuore
Soli se ne vanno i pensieri
Con occhi vuoti osservano
I resti di quel che  mai fu

                            Cecilia  C.
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sabato, 14 marzo 2009

Vincent


Guarderò le stelle
com'erano la notte ad Arles,

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sabato, 07 marzo 2009

senza parole

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lunedì, 02 marzo 2009

perdonare

Le scoppole continue che la vita mi riserva mi riducono ad esprimermi per aforismi...

Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una
preziosa esperienza già fatta.

                                              Arthur Schopenhauer

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martedì, 24 febbraio 2009

attimi

Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.

                                          Gesualdo Bufalino

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martedì, 10 febbraio 2009

per eluana

Di te rimane il silenzio
Da te l'eco di una coscienza
Per te la mia gratitudine




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venerdì, 30 gennaio 2009

abbandoni

Oggi  mi sono lasciata prendere dalla curiosità di cliccare sui links correlati a blogs che seguivo e  molti sono risultati chiusi o abbandonati.
Da una parte  ho provato un senso di tristezza, dall'altra un larvato senso di sollievo; mi son detta che non sono poi l'unica ad essere tentata di sbaraccare.
Per il momento mi sono limitata ad eliminare i links dei blogs chiusi e mantenere quelli dei blogs abbandonati, chissà forse si rianimeranno.

"Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici."
             Martin Luther King
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mercoledì, 28 gennaio 2009

un grido dal cuore


Ho voglia di urlare!!!
Non mi va più di tenermi dentro questa rabbia che spesso ho tradotto in gesti pacati, riflessioni caute, versi pseudopoetici.
Non ne posso più di vivere in un paese dove non c'è la certezza della pena, dove una donna violentata conta meno di un graffio all'automobile, dove la violenza verbale mette a tacere chi non si schiera, dove i valori sono soltanto una mera sigla di un qualche partito politico.
Amo profondamente l'Italia e mai avrei pensato di arrivare a desiderare di andarmene.
A questo mare di nausea preferirei un paese straniero del quale non me ne frega assolutamente niente.
E' la prima volta che mi lascio andare anche nel linguaggio, chiedo scusa ai miei pochi lettori, ma davvero non ne posso più.
BASTA!!!!

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lunedì, 26 gennaio 2009

Quanto è dura la fatica di voler rimanere aggrappata comunque a qualcosa: vorrei chiudere questo blog che ormai procede a fatica.
Ma so anche che, pur non spronandomi molto, è una fessura
aperta.
Mi dico che sarebbe più dignitoso non trascinare le cose.
Sembra un moribondo aggrappato alla speranza ( illusione?) di
continuare a vivere.

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giovedì, 15 gennaio 2009

dopo le vacanze

L'Epifania ogni festa porta via.
E così sono tornata a casa dopo un periodo di assenza.
Tutto in ordine, come avevo lasciato e un gran gelo e quella sottile tristezza che accompagna ogni distacco.
La fatica del disfare le valigie, la stanchezza del viaggio, ma
anche la gioia di tornare alla "normalità".
Finalmente il mio comodo letto!
Ma guardandomi intorno ho provato una fitta al cuore: l'albero
e il Presepe da disfare.
Già... i preparativi sono carichi di aspettative, di speranze, di
affetti da godersi al tepore del proprio focolare.
Ad ogni ramo spoglio penso al momento dell'addobbo,
quando mi dicevo:- chissà cosa dirà la mia nipotina quando lo vedrà; chissà come saranno belli i suoi occhioni e il suo
sorriso.
Infatti è stata deliziosa sui suoi passettini incerti, la manina
protesa, il sorriso che illuminava più delle luminarie!
Ma tutto finisce.
Aspetto  il prossimo momento felice

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domenica, 14 dicembre 2008

Natale con un Paese davvero depresso

Dieci per cento in meno di spese per Natale. Meno panettone. Meno viaggi sulla neve o al caldo. Così dicono i sondaggi, pubblicati da esercenti che di certo erano interessati a evitare quel calo.

Colpa dell’euro, colpa del governo, colpa dei cattivi negozianti, dei produttori di materie prime, o dei mercati internazionali. Colpa di su e colpa di giù. Dovremo dedurre anche da questi dati che l’italiano, come han detto i giornali americani accogliendo il presidente Napolitano, sta un poco depresso? In che cosa consiste la 'depressione' italiana bisogna comprenderlo bene.

Gli indicatori, dallo stato di scuola e università al recente sorpasso ad opera della Spagna, sono chiari. Esportiamo allenatori in Inghilterra, ex modelle in Francia, ma questa etichetta di depressi che gli americani ci hanno affibbiati senza tante cortesie brucia di un bruciore salutare. E’ legittimo esaltarsi per il successo internazionale della nostra diplomazia nella moratoria per la pena di morte, sperando che non sia una sola operazione di facciata e monca dal punto di vista dei diritti.

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sabato, 06 dicembre 2008

vergine madre

Ecco uno scrittore non teologo, non ecclesiastico,  non santo,  entrato in quella che è la liturgia della chiesa, nei vespri della Beata Vergine Maria.   
Sono le poche parole "figlia del tuo Figlio"  che racchiudono in modo meraviglioso tutta la teologia della creazione, dell'incarnazione, della redenzione.  
Bellissimi versi che realmente fanno credere che al sommo poeta sian stati ispirati direttamente da Dio.

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz'ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre. 
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venerdì, 21 novembre 2008

Passato


 
I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!   
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

                                      V.  Cardarelli

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martedì, 18 novembre 2008

In me

In me c’è qualcosa di rotto.
Sono come l’orologio che si ferma
poco dopo averlo caricato,
come il piatto incrinato che non torna
nuovo se anche
lo incolli con cura.

In me c’è qualcosa di schiacciato.
Sono come il tubetto di dentifricio
quando nulla ne esce
se anche lo premi,
come la pallina da ping-pong ammaccata
che non può tenere più in gioco
nemmeno un buon giocatore.

Ci sono oggetti distrutti e schiacciati
dal principio, senza motivo, in me:
l’ombrello che non sta aperto, il violino
fuori uso e i sandali coi cinturini rotti,
il rubinetto intasato, il flauto
sfiatato, la lampada consumata.

Eppure non mi perdo di morale,
l’ira non mi trascina, né mi tormento
come una volta, anzi mi auguro
di potermi riempire
di quelle cose inutili,
restando distrutto e schiacciato,
in questo trovando il mio orgoglio.

                                                    Kikuo Takano

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giovedì, 13 novembre 2008

novembre

Ecco una canzone di Giusy Ferreri che mi piace molto per il testo, il ritmo, la voce particolarissima e la sottile ironia interpretativa.



Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io restavo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.

Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io restavo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.

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mercoledì, 12 novembre 2008

ciao giambo


un affettuoso grazie!




Goo Goo Dolls - Two Days in February (acoustic)

I hung your picture on the wall…and that's all it is
I break my fingers to make a call…and that's all it is
I know you're living way out west and I don't think that I confessed
Everything I feel

You say you got no faith in things that you can't see
Well I'm sorry I ain't there with you, but you ain't here with me
And I'm down in all my fears
But I ain't cryin' no tears over you

'Cause everything's wrong
Well it's all right
Everything's wrong
Well it's all right

You said that this is crazy, you're a half a world away
Well I'm sitting and I'm thinking but I didn't know what to say
So I said something I can't touch, I always want way too much
Anyway…

'Cause everything's wrong
Well it's all right
Everything's wrong
Well it's all right

I hung your picture on the wall, but that's all it is
I break my fingers to make a call and that's all it is
I know you're living way out west
Don't get me wrong I'm not impressed
With you no more

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martedì, 04 novembre 2008

la morte buona

Durare è peggiorare.
Capisco adesso perché la morte è buona: mette fine al discendere.

                             Primo Mazzolari


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Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
(Martin Luther King)



Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
(George Byron)



Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore.
(Johan Wolfgang von Goethe)



Il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno.(Giovanni Falcone)



C'è sempre un grano di pazzia nell'amore, così come c'è sempre un grano di logica nella follia.